Visita

Una rete escursionistica tutta da scoprire: a piedi, a cavallo, in mtb

Il Centro visite

A pochi passi dalla trafficata strada che dal Piemonte scollina verso la Liguria sorge il Centro visite della Riserva Naturale delle Sorgenti del Belbo, dedicato all'apicoltura, attività caratteristica della zona cui è dedicata l'ormai tradizionale Fiera Regionale del Miele, che si tiene nel mese di luglio. La struttura ospita un percorso che conduce alla scoperta della vita delle api e dell'alveare, dal ciclo di vita dell'alveare ai vari metodi che l'uomo ha inventato per ricavarne miele, polline, propoli, pappa reale e cera. Nel Centro visite sono inoltre esposte antiche e moderne attrezzature legate all'apicoltura. Nei pressi della struttura informativa, si trovano inoltre un percorso che illustra le più significative realtà botaniche della zona, un'area attrezzata e un parco giochi per bambini.

L'area attrezzata

La zona, grazie alle caratteristiche morfologiche che spesso non offrono facili punti di riferimento, è particolarmente adatta alla pratica dell'orienteering, disciplina sportiva nella quale i concorrenti con l'ausilio di carta e bussola, devono raggiungere una serie di punti nel più breve tempo possibile. All'interno dell'area protetta si sviluppano numerosi itinerari su strade sterrate, ideali per essere percorsi a piedi, in mtb o a cavallo. Infine, in una zona di facile accesso dell'area, è presente una grande e ombrosa area attrezzata, posta accanto a un caratteristico bosco di ontani neri, dotata di fontana, tavoli per il pic nic e bacheca informativa. L'area attrezzata è posta lungo il sentiero che dall'asfaltata secondaria Saliceto-Montezemolo che taglia in due la Riserva, conduce attraverso campi coltivati a una vasta distesa boscata, dove crescono molte delle specie arboree presenti nell'area protetta.



Itinerari

L'anello delle Sorgenti del Belbo in mtb

Piacevole anello alla scoperta della Riserva naturale delle Sorgenti del Belbo, particolarmente consigliato in primavera per la fioritura delle orchidee – in quest’area ne sono state censite ben 22 specie diverse – e in autunno per i colori accesi degli alberi. All’ombra dei boschi misti e al fresco delle numerose aree umide, si alternano scorci pieni d’aria e di luce, aperti su ampie praterie e campi coltivati. Il percorso, sempre compreso fra i 750 e i 650 metri di quota, si svolge in un suggestivo ambiente collinare al 90% su strade bianche, con tre soli brevi tratti di asfalto pochissimo trafficati e mai fastidiosi e un solo corto segmento di sentiero. Generalmente ben palinato (ma occorre prestare attenzione a qualche bivio), si presta a essere percorso anche a piedi e a cavallo. Si consiglia di percorrere l’anello in senso antiorario, per approfittare della partenza e dell’arrivo in discesa e perché in questo modo l’area attrezzata della Riserva si trova a tre quarti del cammino, quando può essere più piacevole sostare e ristorarsi prima di chiudere l’anello. Le sorgenti costituiscono l’unico ambiente umido dell’Alta Langa, un’oasi di biodiversità protetta dal 1993.

Descrizione dell'itinerario
Distanza: ca. 15 km
Dislivello: +650/-650
Ciclabilità: 99,9%
MC (difficoltà tecnica 2/5; impegno fisico 2/5)
Tempo di percorrenza: 2h00 – 2h30
Parcheggio: Si consiglia di lasciare l’auto appena arrivati a Montezemolo nel parcheggio posto sul colle a quota 754 m a valle di Montezemolo (bar, un ristorante e panetteria). Fermata dell’autobus nello stesso punto.

Si attraversa la strada e si imbocca in discesa la vecchia SS28. Dopo xx m si svolta a sinistra una strada bianca in direzione Sorgenti del Belbo. Seguendo sempre le indicazioni per Pilone del Foresto si inizia a salire con rampe decise fino lungo la dorsale, per raggiungere in discesa la strada Saliceto-Montezemolo che si attraversa per imboccare il ripido sentiero di fronte che diventa presto una sterrata in saliscendi che tocca le vette di Bric Cavargna e Bric Biola. La si segue ignorando i vari bivi (quelli a sinistra permettono di accorciare drasticamente l’itinerario) fino a raggiungere la cappella diroccata del Pilone del Foresto. Da qui si imbocca la strada bianca sulla sinistra e, al bivio successivo, con una sorta di inversione a U si imbocca la strada bianca che risale subito sulla destra. Si risale una panoramica sterrata per poi scendere a sinistra, attraversare la SP 111 e raggiungere la frazione Barbei. Si passa fra le case, imboccando poi a sinistra una sterrata che traversa fino a un bivio sotto al crinale (sulla sommità del poggio un traliccio e una croce), dove si prende la sterrata inerbita a sinistra che diventa un’asfaltata da percorrere fino alla SP 111, che si attraversa per imboccare la strada bianca. Dopo 450 m si prende a destra in direzione Pilone del Foresto e si segue la pista in saliscendi nel bosco ignorando le diramazioni a sinistra per attraversare un ceduo di castagno e poi una zona umida, dove la strada si fa per un breve tratto sentiero. Ci si immette su una sterrata seguendo a sinistra per Madonna del deserto, quindi subito dopo a destra per l’area attrezzata che si raggiunge appena attraversato un ponticello. Dall'area attrezzata si raggiunge in breve la strada Saliceto-Montezemolo che si imbocca a destra per ricongiungersi con un ultimo tratto in salita la SP 66 nei pressi della frazione Villa di Montezemolo. Svoltato a sinistra, si ritorna rapidamente al punto di partenza.



A scuola nella Riserva Naturale Sorgenti del Belbo

Sei un insegnante e vuoi organizzare un'escursione con attività didattica nella Riserva?

Percorso naturalistico "Leggere il paesaggio"
Tra Alpi e Appennino, un territorio collinare plasmato dall'uomo, ma selvatico, ricco di flora e di boschi popolati di caprioli, cinghiali, lupi, tassi e volpi. Animali di cui camminando si potranno osservare le tracce.
Periodo: da marzo a maggio e da ottobre a novembre.
Durata: giornata intera.
Destinatari: scuole primarie, secondarie di I e II grado.
Scarica la scheda dettagliata dell'attività.

Dove mangiare e dormire

Ospitalità consigliata nei dintorni della Riserva.

Montezemolo

Per anni una delle "città italiane del miele".

Saliceto

In una conca soleggiata e circondata dai boschi.

Camerana

Un piccolo comune nel cuore dell'Alta Langa, al confine fra Piemonte e Liguria.